Stolen Conversation
I stole the following conversation between a playwright and his friends: it took place a few months ago.
M:Ho pensato che se non ti era piaciuto il mio ultimo spettacolo ti poteva piacere questo.
D: Hai fatto bene, d’altronde se non mi era piaciuto, vediamo se stavolta riesci a tirare fuori qualcosa di buono.
M: Ho scelto un’attrice. Ti mette la depressione, il senso di morte. Ma ci scambi due parole e non te la togli poiù dalla mente. Comunque sarà ambientato a Berlino.
D: Questo mi fa paura.
M: Sì, ti fa paura, perchè hai paura di dovermi dire, alla fine dello spettacolo, che il nome della strada era sbagliato.
D: Sì, hai proprio capito tutto. Temo per i nomi delle strade.
-Pausa-
S: Ma vieni a berlino, dai.
M: A fare cosa? Se mi dici cosa si va a fare… se si va a fare qualcosa.
S: Si va a guardare le facce della gente.
M: Chissà come sono belle.
S: Appunto. Si va a guardare le belle facce della gente.
M: Comunque è lì che sbagli.
